Vol. 2° -  XV.2.

il RAPPORTO TRA i SESSI

Le condizioni che dovrebbero verificarsi all’atto della schiusa per ottenere un rapporto-sessi perfetto, pari all’1:1, sono i seguenti:

· la gallina, che è eterogametica, dovrebbe produrre la stessa quantità di gameti futuri maschi e future femmine

· entrambi i gameti dovrebbero avere la stessa vitalità

· entrambi i gameti dovrebbero possedere un’equivalente capacità di essere fecondati e di fecondare

· gli zigoti maschili e femminili dovrebbero conservare lo stesso grado di vitalità sino alla nascita

· il numero di soggetti preso in esame dovrebbe essere sufficientemente grande per non essere soggetto alle variazioni casuali dei numeri piccoli.

Rapporto-sessi alla nascita

maschi sull’intera popolazione [maschi %]

uomo bianco USA

51,4

uomo non bianco USA

50,3

zebù

51

bovini - razze varie

44-52

maiale

52

cavallo

52

cane - razze varie

51-54

visone

50-51

coniglio

50-57

pollo

49-50

tacchino

50

Finora negli animali domestici non è stato possibile documentare casi di diversa vitalità o di diversa produzione dei gameti, ma vi sono dati in base ai quali si può dedurre che in alcune specie o in alcune razze, con genotipo particolare, un gamete può essere più efficiente dell’altro o che un certo tipo di zigote può essere più vitale dell’altro. Ne riparleremo nel capitolo dedicato alla cresta a rosa, a proposito della quale basti accennare al fatto che, grazie agli studi di Mérat (1963), fu possibile chiarire che i galli omozigoti R/R per il gene cresta a rosa, qualunque sia la razza d’appartenenza, sono dotati di scarsa fertilità.

In quasi tutte le specie il rapporto-sessi varia a seconda del momento, e quindi dell’età alla quale i soggetti vengono esaminati. Esistono 3 tipi di rapporto-sessi:

§ primario: al momento della fecondazione dell’ovulo

§ secondario: al momento della nascita o della schiusa, calcolando il rapporto tra gli animali vivi

§ terziario: a qualsiasi età; per esempio, nell’uomo, al momento dello svezzamento oppure a 70 anni.

Negli animali domestici si usa prevalentemente il rapporto secondario. Il rapporto-sessi primario può venir valutato nei volatili domestici, ma non nei mammiferi. Il rapporto terziario può venir valutato ad ogni età sia per l’uomo che per quelle specie nelle quali si allevano entrambi i sessi. Il rapporto tra i sessi può essere espresso in 2 modi diversi:

§ proporzione dei maschi in seno all’intera popolazione

§ numero dei maschi ogni 100 femmine

Questi dati valgono solo per numeri elevati, mentre in campioni più piccoli bisogna attendersi delle deviazioni.

Chi ha pratica di cani sa che i maschi sono in eccedenza e non se ne conosce la causa. Bisogna guardassi dalle valutazioni fatte su un ridotto numero di casi, per non attribuire erroneamente l’eccesso di maschi a fattori genetici. Nel caso dei polli, la prevalenza di maschi è particolarmente evidente nella Rhode Island. Il fatto che alla nascita per molti mammiferi il numero dei maschi supera quello delle femmine è ancor più interessante, in quanto è noto che in alcuni casi la mortalità fetale è superiore per i maschi.

Anche per l’uomo si è visto che negli aborti spontanei vi è una prevalenza di maschi. Se ciò non accadesse, il rapporto-sessi arriverebbe a 125 M:100 F.

Molte teorie sono state avanzate per giustificare la prevalenza di concepimenti maschili. Una delle più accreditate ritiene che il gamete capace di determinare il sesso maschile - come è il caso dell’Uomo - possa essere avvantaggiato nell’avvicinamento all’uovo poiché il cromosoma Y è in genere più piccolo di X, per cui si tratterebbe di uno spermatozoo atleta, agile e leggero.

Ma quest’affermazione può essere facilmente contestata: la corsa dello spermatozoo è solo in parte dovuta al flagello, mentre in prevalenza dipende dal battito delle ciglia e dalla contrazione peristaltica dell’ovidutto. È invece più plausibile che vi sia una diversa sopravvivenza dei due tipi di gameti maschili nelle vie genitali femminili, cioè dei gameti dotati di cromosoma X e quelli dotati di cromosoma Y.

Per il pollo domestico è più semplice stabilire il rapporto primario tra i sessi. Ad ogni stagione riproduttiva sono poche le galline ad avere tutte le uova fecondate e capaci allo stesso tempo di schiudersi al 100%. Osservando il rapporto-sessi solo nei nati da queste poche galline, Hays osservò che tale rapporto era pari a 432 M:438 F, pressoché in parità.

Purtroppo il gallo è poligamo, per cui negli allevamenti amatoriali si verifica spesso un eccesso di maschi. Se i nostri galli fossero monogami come il Gallus varius, il problema della loro esuberanza non sussisterebbe. Lo stesso Darwin, a proposito del rapporto tra i sessi, così riferisce: “Per quanto riguarda i polli ho ricevuto un solo rapporto, precisamente che di 1001 polli di una razza nobile Cocincina allevati per otto anni dal Signor Stretch, 487 furono maschi e 514 femmine.”

Le femmine di molti mammiferi, Uomo compreso, vivono più a lungo dei maschi. Per l’essere umano alcuni dati indicano che tra i 65 e i 75 anni il rapporto è 80 M:100 F, e che oltre gli 85 anni si hanno 55 M contro 100 F.

Ecco spiegato perché le crociere traboccano di vedove arzille. Anche tra gli uccelli e i lepidotteri la mortalità in età avanzata è più elevata nei maschi.

Frequentemente il rapporto-sessi negli ibridi interspecifici è molto diverso da quello delle specie parentali. Negli uccelli, all’opposto dei mammiferi, le femmine nate da tali incroci sono meno numerose dei maschi.

Ibridi sperimentali tra generi diversi, ottenuti da Ghigi e Yamashina, hanno messo in luce le relazioni che intercorrono tra i vari generi della tribù dei Phasianini: la sterilità, la semifertilità, o la fertilità completa degli ibridi, sono indicative per affinità lontane oppure strette. La proposta di Ghigi e Yamashina di suddividere gli Uccelli in generi, specie e sottospecie solo in base al grado di fertilità dei loro ibridi non può essere accettata appieno in quanto il problema va affrontato da molti punti di vista. Tuttavia questo metodo dà l’idea approssimativa del grado di affinità esistente fra alcuni generi. Il genere Gallus si trova piuttosto isolato e le sue relazioni coi generi Phasianus e Lophura non sono assolutamente strette né particolarmente significative.

L’incrocio di generi, specie o razze tra loro diversi può generare, a seconda dei casi, soggetti normali, embrioni con precoce letalità, maschi e femmine sterili, intersessi, una preponderanza di individui dello stesso sesso, generalmente maschi. Vediamo cosa accade accoppiando il Pollo domestico con il comune Fagiano dal collare, Phasianus colchicus. I dati sono riportati da Annie Gray, che non riferisce né numeri né percentuali.  

Gallus domesticus x Phasianus colchicus

Maschio di Fagiano  

varie sottospecie  

x

Gallina domestica  

per lo più nana

Bassa fertilità e schiudibilità delle uova, ma si sono potuti allevare parecchi ibridi, in prevalenza maschi, che non mostrano attività sessuale e sono sterili. Non hanno speroni.  

Non si sono osservate femmine che depongano uova, nonostante si siano viste alcune che si mettono a covare.  

Gallo domestico

x

Fagiana  

Mortalità molto elevata prima della schiusa; si sono potuti allevare ibridi d’ambo i sessi. Per lo più le femmine hanno ovaio rudimentale o sono intersessuali.  

Altre fonti, per lo stesso tipo di incroci, riportano quanto segue:  

Fagiana x Gallo

nascono maschi e femmine in percentuale identica, oltre a un 7% di intersessuati.  

Gallina x Fagiano
Piccione maschio x Tortora femmina

nascono soprattutto maschi, forse per una mortalità preferenziale delle femmine prima che si differenzi il sesso. Secondo altri si verificherebbe un’inversione sessuale nelle femmine.  

Mammiferi e uccelli obbediscono alla legge di Haldane: ogni qualvolta in seguito a un’ibridazione interspecifica un sesso è mancante, raro oppure sterile, è il sesso eterogametico a farne le spese. Nel caso dei polli sarebbe la femmina.

In condizioni naturali il Gallus varius, al contrario del sonnerati, non si incrocia col Bankiva. Tuttavia nell’isola di Giava il varius viene accoppiato con galline domestiche, poiché il forte, prolungato e monosillabico canto dei maschi ibridi, noti in giavanese come Bekissar, è particolarmente apprezzato dagli Indonesiani. I maschi ibridi sono fecondi, ma non le femmine. Secondo alcuni questa dovrebbe essere una conferma del fatto che il Gallo Verde non può essere considerato un parente troppo stretto dei nostri polli.

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