Vol. 1° -  I.10.3.

Neolitico

La nuova età della pietra iniziò intorno al 9000 aC, quindi con l’Olocene, che corrisponde all’ultimo periodo postglaciale che stiamo vivendo.

Nacque l’agricoltura e l’uomo, da nomade-cacciatore-raccoglitore, divenne sedentario.

I ghiacciai si erano definitivamente ritirati e il clima delle zone temperate si era addolcito. Gli strumenti in pietra erano più elaborati, anche levigati, si fabbricavano stoviglie d’argilla, si intessevano fibre vegetali per farne indumenti grossolani.

Le dimore erano capanne isolate o raggruppate, spesso su palafitte per ragioni di sicurezza.

L’uomo si dedicava alla pastorizia addomesticando animali: il cane fu il primo, poi vennero la capra, la pecora, il bue, il cavallo.

Di ciò che accadde al pollo avremo nausea tra poco.

Si seppellivano i morti in sepolcri: i dolmen [1] enormi lastroni appoggiati su massi verticali, i cromlech [2] grandi pietre disposte in cerchio, mentre discussa è la funzione dei nuraghi sardi.

 sommario 

 avanti 

 



[1] Dolmen deriva dalla fusione di due parole bretoni: tol o tuol = tavola e men = pietra. Si tratta di un monumento megalitico costituito da un lastrone di pietra appoggiato orizzontalmente su pietre infitte verticalmente nel terreno, così da formare un ambiente, per lo più ad uso sepolcrale. Spesso era coperto da un tumulo. L'area di distribuzione dei dolmen comprende Spagna, Gran Bretagna, Francia, Europa settentrionale. In Francia se ne contano circa 4.500; in Italia ve ne sono alcune decine, specialmente in Puglia.

[2] Cromlech, o cromlec, è un termine popolare gallese, ormai caduto in disuso nella letteratura archeologica, composto da crum = curvo e llech = pietra. Sta quindi a designare la disposizione di pietre in circolo. Con cromlech venivano anche indicate tutte le tombe a camera megalitiche. Discusso è il significato della parola sarda nuraghe di origine preromana.