Vol. 2° -  XIII.1.

Legge della dominanza dei caratteri
o dell’uniformità degli ibridi

Gli ibridi derivati dall’incrocio di due soggetti che differiscono per una coppia di alleli, possono presentare uno solo dei due caratteri, che è quello dominante, mentre l’altro è detto recessivo.

Per cui, se in un soggetto sono presenti due caratteri opposti, e uno eclissa totalmente l’altro, l’influenza del carattere eclissato potrà esteriorizzarsi solo quando si verificheranno le condizioni opportune, cioè un suo stato omozigote. In questo modo si spiega come certi caratteri possano mancare in una o più generazioni successive.

Prendiamo due genitori, uno dei quali possiede un carattere dominante. Se incrociamo fra loro due individui che differiscono per un solo carattere, alla prima generazione si ottengono ibridi tutti uguali, otteniamo, cioè, un’uniformità degli ibridi. Inoltre, poiché ogni carattere è regolato da una coppia di fattori, detti alleli, che in questo caso sono tra loro antagonisti, l’allele dominante prevale su quello recessivo. Questo comportamento è caratteristico della dominanza completa. È possibile pertanto dedurre l’esistenza di caratteri dominanti e di caratteri recessivi.

Talvolta, però, a carico della prima generazione si ottengono individui con caratteri che sono intermedi rispetto a quelli dei capostipiti. Esiste, pertanto, anche una dominanza incompleta, che è un corollario della prima legge.

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