Lessico


Pisa dell'Elide

Pisa, in greco Πῖσα: antica città dell'Elide (Peloponneso nord-occidentale), sulla riva destra dell'Alfeo, probabilmente vicina a Olimpia. Verso il 570 aC i suoi abitanti furono ridotti alla condizione di perieci - perieco = che abita intorno, nome dato nell'antica Grecia a popolazioni vassalle che mantenevano i diritti civili ma non potevano esercitare alcuna sovranità politica - da una tribù dorica, gli Elei, stanziatasi nella piana settentrionale dell'Elide. Pisa fu rasa al suolo.

La storia di Pisa, e della Pisatide in genere, è caratterizzata dalle relazioni con il santuario olimpico e dalle lotte che essa sostenne con gli Elei per la prostasia - per l'essere a capo - dei giochi olimpici. Fu suo sovrano il mitico Enomao (figlio del dio Ares e di Arpinna), poi spodestato da Pelope, eroe della mitologia greca, l'eponimo del Peloponneso, il fondatore dei giochi olimpici e il padre di Atreo, Tieste e Plistene, nonché di altri capostipiti di mitiche famiglie regali. Secondo la leggenda, alcuni profughi Pelasgi originari di Pisa, di ritorno dalla guerra di Troia, sotto la guida di Pelope fondarono in Toscana l'attuale (e più famosa) Pisa.

Pisa

Pisa was the name of an ancient town in the western Peloponnese, Greece. The area controlled by Pisa was called Pisatis, which included Olympia, the site of the Ancient Olympic Games. Pisa and Pisatis were subjugated by Elis in 572 BC. Currently, it is a village within the municipality of Olympia.

Oenomaus
King Oenomaus of Pisa in Elis

Oenomaus was the son of Ares and the Pleiad Sterope. He was the king of Pisa in Elis, and the father of Hippodamia. Oenomaus offered his daughter to whoever could beat him in a chariot race. Whether he feared an oracle about his death at the hand of Hippodamia's suitor or he was in love with his own daughter is unclear. Using treachery, Oenomaus managed to win all the races until Pelops set his mind to marrying his daughter. Pelops or Hippodamia induced the charioteer of Oenomaus, Hermes' son Myrtilus, to loosen the lynchpins in Oenomaus' quadriga. As a result the king died, but before he died, he cursed Myrtilus which led indirectly to more troubles for the House of Atreus. Commemorating the death of Oenomaus, Olympic games were established in honor of Zeus, either by Pelops or Hercules.