Vol. 2° -  XXIII.

LA SELEZIONE

1. FONDAMENTI TEORICI

La selezione, che è il più importante fra i metodi di riproduzione, è stata felicemente definita la chiave di volta del miglioramento degli animali domestici. Le razze più produttive e perfezionate che oggi possediamo non sarebbero tali se, mediante un lungo e paziente lavoro di generazioni, gli allevatori non avessero effettuato una scelta sistematica degli animali ritenuti migliori e più idonei agli scopi economici o estetici dell'allevamento.

Selezione, infatti, significa scelta di individui in una popolazione, e in questo semplice atto, che modifica la riproduzione libera e casuale, sono contenute tutte le molteplici e complesse conseguenze che ne derivano. La selezione è veramente una delle forze o cause fondamentali che dirigono l’evoluzione del mondo animale e vegetale, come venne intuito e mirabilmente dimostrato da Darwin nella sua opera L'origine delle specie mediante la selezione naturale pubblicata nel 1859.

Mentre nelle specie viventi allo stato naturale la sopravvivenza e la capacità riproduttiva sono il risultato globale di un bilancio fra la costituzione genetica individuale e molteplici fattori ambientali (dalla lotta per l’esistenza alle azioni selettive dei fattori climatici ed ecologici, alla disponibilità e natura degli alimenti), per le specie domestiche tale funzione eliminatrice o conservatrice è prevalentemente assunta dall'uomo, che decide appunto della sorte degli animali che alleva, destinandoli alla riproduzione o al puro sfruttamento economico.

I risultati derivanti da questo modo di procedere, che sostituisce la riproduzione casuale con la riproduzione controllata, dipendono soprattutto dai criteri selettivi adottati dall'allevatore (scelta morfologica, funzionale, morfofunzionale), e dalla correlazione tra fenotipo e genotipo nei caratteri che servono di base alla scelta stessa, ossia, dal grado di ereditabilità di questi.

È infatti chiaro che, se per caso la scelta degli animali destinati alla riproduzione viene fatta su caratteri le cui variazioni dipendono esclusivamente da fattori ambientali, tale scelta non potrà produrre nessuna modificazione sostanziale nella generazione successiva, in quanto le suddette variazioni somatiche si ripeteranno con la stessa intensità se le condizioni ambientali si manterranno invariate.

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